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la tavola di san giuseppe PDF Stampa E-mail
Giovedì 03 Marzo 2011 19:29

LA TAVOLA DI SAN IUSEPPE

Le famiglie che hanno fatto ex-voto a S.Giuseppe, giorni prima della festa, preparano l’altare magnificamente addobbato con tovaglie bianche finemente ricamate, con fiori e "vucciddrata" adornati di rosmarino, arancie, "finocchi duci" e offerte in denaro secondo la disponibilità della famiglia. Al centro dell’altare viene posta l’immagine di S.Giuseppe, ma è molto importante che ci sia il "Crocifisso"; nelle parti laterali vengono sistemate pietanze di verdura di vario tipo, fritta con mollica di pane, pesci fritti in vari modi e dolci preparati con grande maestria si nota l’assenza assoluta della carne, che non esiste in nessun piatto (antica tradizione del nostro paese). Al centro della stanza viene preparato un tavolo rotondo con una tovaglia, sempre bianca, impreziosita da ricami, su cui trovano sistemazione, piatti posate e bicchieri molto pregiati, non devono mancare né la bottiglia d’acqua, né quella del vino. Completati gli addobbi, il prete viene a benedire l’altare. All’ora del pranzo prendono  posto i Santi che rappresentano S.Giuseppe, la Madonna e il Bambino Gesù.

La padrona di casa o il cerimoniere invita i Santi e le persone presenti a mettersi in piedi e, dopo aver fatto il segno della Croce, innalza a Gesù la seguente preghiera:

"Signore Benedici questa mensa e tutti coloro che l’hanno preparata e aiutaci a condividere il nostro pane con coloro che non ne hanno e ti chiediamo grazie per i tuoi doni, grazie per questo cibo che ci permette di meglio servirti in ognuno dei nostri fratelli". Amen

Subito dopo la padrona di casa con una tovaglia di lino bianca sulla spalla sinistra e con una bacinella tra le mani con un po' d’acqua, rosmarino e "barcu" passa davanti ad ogni Santo per la lavanda delle mani, segno che ognuno sia mondo dai peccati.

Il pranzo s'inizia con l’arancia, poi il riso condito con broccoli, zafferano e un po' di salsa di la milanisa, poi la pasta a la milanisa "con sardi e finocchi rizzi" e si continua con l’assaggio di tutte le pietanza e si termina con l’arancia.

Al posto del formaggio si usa la mollica fritta con un po' di olio e sale. A tavola non dovranno mancare né l’acqua, né il vino, che hanno un significato importante "nella tavola dei Santi."

Il Bambino, che rappresenta Gesù, siederà al centro tra la Madonna e San. Giuseppe ed è importante che ogni volta si incominci a servire le pietanze preparate proprio da Lui che pur essendo il più piccolo, è il più grande nel senso spirituale.

La cerimonia si conclude baciando i piedi ai santi, tutti i presenti sfileranno ad uno ad uno davanti a loro, facendo una genuflessione segno di umiltà e di servizio verso i nostri fratelli bisognosi.

Dopo si ringrazia Gesù dicendo:

"Signore, ti ringrazio per averci dato la gioia di essere riuniti attorno a questa tavola e non permettere che in nessuna famiglia manchi il tuo amore."

 

Ultimo aggiornamento Domenica 18 Marzo 2012 17:09
 

AUGURI A...

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